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Scritto da Mauro Ghidotti
(dal Bollettino APAE - Anno 16 n. 3 - Luglio/agosto 2003)
L’estate è alle porte e si comincia a parlare di come programmare le vacanze, generalmente le vacanze sono sinonimo di riposo, starsene spaparanzati al sole nel totale dolce far niente, ma a volte le vacanze sono anche cultura, un modo per viaggiare e conoscere luoghi nuovi, visitare musei, chiese e monumenti. Avete mai pensato d’unire l’utile al dilettevole, facendo anche un po’ di moto, che male non fa? Chissà quante volte siete stati in un posto, magari in un bosco, in riva ad un fiume, accanto a rovine romane o medievali senza minimamente pensare a cosa potevate avere vicino. Parlo della ricerca, dell’osservazione di Rettili e Anfibi nei nostri luoghi di vacanza, l’ho chiamato Reptyles watching collegandomi naturalmente al diffuso Bird watching disciplina naturalistica fondata da B.W.Tucker nel 1938 e rapidamente diffusa in tutto il mondo, chissà magari tra cinquant’anni qualcuno scriverà del reptyles wacthing come disciplina naturalistica “inventata” da M. Ghidotti nei lontani anni ottanta. Che fantasia! Basta avere un pizzico di buona volontà, spirito d’osservazione e le soddisfazioni non mancheranno. Naturalmente se avete deciso di trascorrere le vacanze sulla spiaggia o nelle discoteche di Rimini, avrete poche possibilità di poter vedere saltellare una Rana esculenta tra i pedalò.
Deciso dove andare in vacanza? Iniziamo questo viaggio, descrivendo rapidamente le varie specie che potete scoprire nei vari luoghi, vi consiglio abbigliamento adatto, le ore migliori sono le prime del mattino o al crepuscolo, e prima o dopo un temporale, un buon manuale tascabile per l’esatta identificazione, una macchina fotografica per immortalare l’attimo, perché a volte il vedere un animale è proprio solo un attimo e, cosa più importante non cercate mai di catturare gli animali che vedrete, primo per non fargli del male e secondo, per non incorrere in possibili sanzioni in quanto tutta l’erpetofauna europea è protetta dalla Convenzione di Berna.
Partiamo dal nord Italia immaginando le vallate dell’Alto Adige o la Valle d’Aosta, nelle zone umide potremo trovare Salamandra salamandra, Hyla arbores, Bombina variegata, Triturus cristatus, T. alpestris, Rana temporaria, R. dalmatica, R. latasti, la verde R. esculenta, l’utilissimo Bufo bufo, la Natrix natrix e la Natrix tassellata. Nei boschi cerchiamo l’Elaphe longissima, la Coronella austriaca, il Coluber viridiflavus e le Vipere, la Vipera aspis anche in varie sottospecie e la Vipera berus.
Preferite il sole, il mare, puntate verso l’Italia del sud? Meglio ancora, animali più insoliti come la Salamandra tergidittata, il Triturus italicus, la Coronella girondica, l’Elaphe quatuorlineata, la Testudo hermanni sono tipici dell’Italia meridionale. Volete animali italiani ancora più insoliti? Imbarcatevi verso le isole maggiori, si sa che le isole, proprio per il loro isolamento hanno mantenuto una fauna ed una flora a volte uniche, quindi Sicilia e Sardegna, oltre alle loro incredibili bellezze naturali potranno appagarvi nella vostra ricerca. In Sardegna e solo qui vivono il raro Tritone sardo o Euproctus platycephalus, l’Hidrodynastes genei, il Discoglossus sardus, il Coluber hippocrepis e la Testudo marginata, il Phyllobactylus europeanus, l’Algyroides fitzingeri, le piccole ma rare Lacerta bedriaga e L.tiliguerta, curiosità: una guida naturalistica della Sardegna riporta tra la fauna locale anche il Coccodrillo, con tanto di foto e descrizione del luogo, mi raccomando, Indiana Jones è solo un film. Non tralasciamo la possibilità di vedere una Emys orbicularis in qualche stagno lagunare o al mare l’incontro con una Caretta caretta. Anche la Sicilia ha una buona erpetofauna che comprende oltre a Lacerta varidis, il Calcides ocellatus, l’Hemydactylus turcicus, il Discoglossus pictus e la Podarcis Wagleriana, e naturalmente l’Elaphe longissima, la Natrix natrix, l’Emys orbicularis e la Vipera aspis nella sottospecie V. aspis hughy.
Deciso dove andare in vacanza?