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Scritto da Mauro Ghidotti
(dal Bollettino APAE - Anno 16 n. 3 - Luglio/agosto 2003)
L’Italia vi sta stretta? Pensate di recarvi in Spagna? Ottima scelta, anche erpetologica, perché qui, in un vasto territorio, troverete un’ampia varietà di habitat e d’animali. Tra gli Anuri il Pelodytes punctatus, l’Hyla meridionalis, la Rana iberica, la Rana ridibunda, il Discoglossus pictus, il curioso Alytes obstricanus e A. cisternasii, con il piccolo Pelobates cultripes meritano una nostra ricerca,negli stessi habitat si può cercare la Chioglossa lusitanica, il Pleurodeles walti, il non comune Euproctus asper, il Triturus boscai e il bellissimo T. marmoratus nella sua livrea nuziale. Ampia è anche la varietà dei Sauri, Chalcides chalcides, C. bedriagai,Blanus cinereus, Algyroides marchi,Lacerta lepida, L. monticola, L.vivipara, la Podarcis ispanica,l’Acanthodactylus erythrurus, la diffusissima Tarentula mauritanica e i meno comuni Psammodromus algirus e P. hispanicus fino all’importato e perfettamente adattato Chamaeleo chamaeleo. La Testudo greca è facilmente visibile più nei mercati rionali che nel proprio habitat. Ma attenzione alle zone paludose, potreste avere un incontro ravvicinato con una “temibile” Mauremys caspica magari di 20 cm.!! Aiuto, è un animale inserito nell’elenco della legge degli animali pericolosi al pari di un cobra o di un leone. Sarà forse per il forte odore di muschio che emana quando si sente minacciata? Boh!
Come serpenti la Spagna ci da la possibilità di poter vedere il Malpolon monspessulanus, personalmente il più fiero serpente europeo, la piccola Coronella girondica, il Coluber hippocrepis di taglia maggiore che quello sardo, l’Elaphe scalaris (che nella forma giovanile è incredibilmente gialla), l’elusivo Macroprotodon cucullatus e la Vipera latasti.
Da diversi anni si sta ormai consolidando il turismo verso la Slovenia e la Croazia, terre ancora poco cementizzate, ancora relativamente economiche e soprattutto facili da raggiungere. Personalmente sono oltre 25 anni che ci vado, dove unisco al giro in moto grigliate di pesce e l’osservazione, se la fortuna mi assiste, di diverse specie di rettili e anfibi, in Slovenia troviamo praticamente le specie presenti sul territorio italiano, con la sola eccezione del Proteus anguinus visibile nelle famosissime e sempre belle Postoinska Jama meglio conosciute come Grotte di Postumia. Sarà forse più facile vedere anfibi e testudinati, in quanto il territorio non ha subito per ora fenomeni d’urbanizzazione selvaggia.Scendendo verso la Croazia e le sue innumerevoli isole, la fauna erpetologica nostrana è arricchita dal Coluber gemonensis, un colubride simile ad un giovane Biacco ma molto più aggressivo, dal sempre fiero Malpolon monspessulanus e dopo una bella cena di pesce vi consiglio di procurarvi una torcia e di perlustrare i vecchi muri dei porticcioli, o meglio ancora se non avete paura del buio cercate lungo i muretti a secco e i casolari abbandonati, consigliata un’ispezione il giorno prima, li potrete trovarvi faccia a faccia con un meravigliato Hemidactylus turcicus o meglio ancora con un raro Telescopus fallax o serpente occhio di gatto,non toccatelo, è velenoso, non mortale ma molto doloroso, io in 25 anni ne ho visto una ventina. Alcuni autori italiani riportano nei loro testi la presenza del Coluber najadum, sarà, ma io non l’ho mai visto e anche mostrando le foto del C. najadum a contadini e pastori ho sempre visto espressioni di sorpresa e siccome sono come San Tommaso . . .
Come incostante e insolita è la presenza della bellissima Elaphe situla,probabilmente il serpente più ricercato e richiesto nei mercati esteri dagli “appassionati” del settore,probabilmente più diffuso sulle isole forse perché meno battute da serpari locali o improvvisati, mi raccontava un serparo croato e non vi dico di dove nemmeno sotto tortura, che lui in un anno recuperava circa un migliaio di E. situla che chiamano Gusk e ogni tanto passava un tedesco che le comperava a 5 marchi l’una.
Per il vecchio serparo erano tanti soldi, per il tedesco una notevole fonte di guadagno illegale e vergognoso!
Non cercate mai di catturare un animale anche solo per fotografarlo,oltre al trauma potreste procurargli una contusione, una frattura alle costole, una slogatura ad una zampa o la perdita della coda. Pazienza e una buona macchina fotografica saranno le vostre armi.
E allora avete deciso dove andare in vacanza ?