26 | 05 | 2013

Vacanze intelligenti: Reptyles wathcing

(dal Bollettino APAE - Anno 16 n. 3 - Luglio/agosto 2003)

L’estate è alle porte e si comincia a parlare  di come programmare le vacanze, generalmente le vacanze sono sinonimo di riposo, starsene spaparanzati al sole nel totale dolce far niente, ma a volte le vacanze sono anche cultura, un modo per viaggiare e conoscere luoghi nuovi, visitare musei, chiese e monumenti. Avete mai pensato d’unire l’utile al dilettevole, facendo anche un po’ di moto, che male non fa? Chissà quante volte siete stati in un posto, magari in un bosco, in riva ad un fiume, accanto a rovine romane o medievali senza minimamente pensare a cosa potevate avere vicino. Parlo della ricerca, dell’osservazione di Rettili e Anfibi nei nostri luoghi di vacanza, l’ho chiamato Reptyles watching collegandomi naturalmente al diffuso Bird watching disciplina naturalistica fondata da B.W.Tucker nel 1938 e rapidamente diffusa in tutto il mondo, chissà magari tra cinquant’anni qualcuno scriverà del reptyles wacthing come disciplina naturalistica “inventata” da M. Ghidotti nei lontani anni ottanta. Che fantasia! Basta avere un pizzico di buona volontà, spirito d’osservazione e le soddisfazioni non mancheranno. Naturalmente se avete deciso di trascorrere le vacanze sulla spiaggia o nelle discoteche di Rimini, avrete poche possibilità di poter vedere saltellare una Rana esculenta tra i pedalò.

 

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Il Boa madagascariensis

(dal Bollettino APAE - Anno 16 n. 3 - Luglio/agosto 2003)

Ci siamo, con questo numero iniziamo a parlare in modo specifico dei rettili del Madagascar. Il primo problema che mi si presenta, vista la quantità di rappresentanti degni, è scegliere con chi partire…mah!Boa madagascariensis

Ok, deciso, partirò con uno dei miei preferiti, il Boa madagascariensis: vero “gigante” (tra i serpenti) del Madagascar. Come dicevo, questo è un serpente dalle dimensioni generose, raggiungendo facilmente i 3 metri di lunghezza e i 20 kg di peso!

Vive rintanato in qualche anfratto nel terreno durante il giorno ed esce all’imbrunire per cacciare nelle foreste pluviali del nord e dell’est dell’isola, un’isola particolarmente delicata per quanto riguarda l’ambiente naturale che, da diversi anni, viene sistematicamente distrutto per realizzare aree coltivabili a loro volta sfruttate per pochi anni e poi abbandonate Per questo, e per altri motivi, il Boa madagascariensis è protetto dalla convenzione di Washington ed inserito nell’allegato A della lista CITES, quindi ne è proibita la cattura. Gli unici esemplari che si possono acquistare sono quelli riprodotti in cattività da pochi appassionati che dedicano molte delle loro risorse per rendere possibile un sogno; si, un sogno, perché sono tra gli  animali più difficili da riprodurre e, quando le cose vanno bene, si possono vedere nascere non più di 5/6 cuccioli, naturalmente non senza aver aspettato più di 5 anni per avere i riproduttori sessualmente maturi.

 

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Vacanze erpetologiche - Turismo, avventura e cultura

(dal Bollettino APAE - Anno 16 n. 3 - Luglio/agosto 2003)

L’Italia vi sta stretta? Pensate di recarvi in Spagna? Ottima scelta, anche erpetologica, perché qui, in un vasto territorio,  troverete un’ampia varietà di habitat e d’animali. Tra gli Anuri il Pelodytes punctatus, l’Hyla meridionalis, la Rana iberica, la Rana ridibunda, il Discoglossus pictus, il curioso Alytes obstricanus e A. cisternasii, con il piccolo Pelobates cultripes meritano una nostra ricerca,negli stessi habitat si può cercare la Chioglossa lusitanica, il Pleurodeles walti, il non comune Euproctus asper, il Triturus boscai e il bellissimo T. marmoratus nella sua livrea nuziale. Ampia è anche la varietà dei Sauri, Chalcides chalcides, C. bedriagai,Blanus cinereus, Algyroides marchi,Lacerta lepida, L. monticola, L.vivipara, la Podarcis ispanica,l’Acanthodactylus erythrurus, la diffusissima Tarentula mauritanica e i meno comuni Psammodromus algirus e P. hispanicus fino all’importato e perfettamente adattato Chamaeleo chamaeleo. La Testudo greca è facilmente visibile più nei mercati rionali che nel proprio habitat. Ma attenzione alle zone paludose, potreste avere un incontro ravvicinato con una “temibile” Mauremys caspica magari di 20 cm.!! Aiuto, è un animale inserito nell’elenco della legge degli animali pericolosi al pari di un cobra o di un leone. Sarà forse per il forte odore di muschio che emana quando si sente minacciata? Boh!

 

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